Il microcredito

Domande e risposte sul microcredito

Muhamad Yunus, fondatore di Grameen Bank

Approfondiamo l’argomento in forma di domanda e risposta.

1. Cosa significa microcredito?

2. Cosa e’ un MFI?

3. Perché le persone povere hanno bisogno di servizi finanziari?

4. Perché non vanno semplicemente da una banca?

5. Perché le banche non favoriscono la gente povera?

6. Perché il tasso di interesse del microcredito è così alto?

7. Quali sono gli effetti della microfinanza?

8. Quando il microcredito non e’ adatto?

 

1) “Microcredito significa aiutare i poveri attraverso l’offerta di prestiti, risparmi e altri servizi finanziari basilari.” (CGAP) Dato che solitamente i servizi finanziari del microcredito implicano modeste somme di denaro, il termine “microcredito” è andato a distinguere questi servizi da quelli che solitamente vengono elargiti dalle banche tradizionali. Perché sono così piccoli? Se una persona non ha tanti soldi facilmente non vorrà contrarre un prestito di 5000 dollari, così come non sarà in grado di aprire un conto bancario con un versamento di 1000 dollari. Da questo la parola “micro”.

2) Un istituto di microcredito (microfinance institution) è una organizzazione che fornisce piccoli finanziamenti, e può andare dalla piccola organizzazione no-profit fino al grande istituto di credito. “Il contesto storico può aiutare a spiegare come diversi MFI specialistici si sono sviluppati nelle ultime decine di anni. Tra il 1950 e il 1970 diversi governi e organizzazioni umanitarie hanno iniziato a fornire aiuti economici per l’agricoltura sussidiaria a dei piccoli contadini isolati, con lo scopo di aiutarne la produttività e le condizioni economiche. Negli anni 80 il credito per le microimprese si è orientato sulla fornitura di prestiti a donne bisognose interessate ad investire in piccole attività commerciali, al fine di aumentare le entrate e migliorare la condizione familiare ed economica. Questi esperimenti sono risultati più evidenti con la comparsa di organizzazioni non governative (NGO) aventi pure lo scopo di fornire servizi finanziari ai poveri. Negli anni 90 molte di queste organizzazioni si sono trasformate in veri e propri istituti di credito, con l’obiettivo di poter dare e fornire credito alla gente, per aiutarne lo sviluppo. Come MFI possiamo intendere qualsiasi impresa (cassa di risparmio, banca di interesse locale, organizzazione non governativa) che fornisca servizi finanziari ai poveri.” (CGAP) “La Banca Mondiale stima che al momento ci sono oltre 7000 istituti di microcredito, che servono qualcosa come 16 milioni di persone bisognose nei paesi in via di sviluppo. Il giro totale di affari è stimato intorno ai due miliardi e mezzo di dollari, e la crescita potenziale è impressionante.” – Estratto da Microfinance – The Virtual Library on Microcredit.

3) E’ facile immaginare che le persone povere non abbiano bisogno di servizi finanziari, ma nel momento stesso in cui tu ci stai pensando loro stanno già utilizzando quei servizi, sebbene questi appaiono probabilmente un po’ differenti.
“Le persone povere risparmiano in continuazione, anche se nella maggior parte dei casi in modalità informali. Investono in beni quali oro, gioielli, animali domestici, materiali di costruzione, e oggetti che possono essere facilmente scambiati con denaro. Mettono da parte il grano frutto delle loro raccolte con lo scopo di venderlo in un momento successivo. Sotterrano il denaro nel giardino oppure lo nascondono sotto il materasso. Prendono parte a gruppi di risparmio informali dove ciascuno contribuisce con una piccola quantità di denaro ogni giorno, settimana, o mese, e la cassa comune è successivamente affidata a rotazione. Alcuni di questi gruppi permettono anche ai membri di prendere prestiti dalla cassa comune. I poveri inoltre danno il loro denaro ai vicini di casa affinché lo conservino oppure pagano i raccoglitori locali del denaro per metterlo in sicurezza.
Nonostante siano ampiamente usati, i meccanismi di risparmio informale hanno dei seri limiti. Non è possibile, ad esempio, tagliare una coscia della capra quando la famiglia ha immediata necessità di una piccola parte del denaro. I risparmi in natura sono soggetti alle fluttuazioni dei prezzi dei beni, alla distruzione da parte di insetti, fuoco, ladri, o malattie (nel caso del bestiame). I gruppi informali di risparmio rotativo tendono ad essere piccoli e fanno ruotare piccole somme di denaro. Inoltre, questi gruppi spesso richiedono quantità di denaro rigide a determinati intervalli e non reagiscono ai cambiamenti nella capacità di risparmio dei propri membri. E soprattutto, per i poveri è molto più facile perdere il proprio denaro per truffa o cattiva amministrazione nelle organizzazioni di risparmio informale, rispetto a quanto lo sarebbe se fossero depositari in istituzioni finanziarie ufficiali.” (CGAP)

4) “I poveri raramente hanno accesso ai servizi attraverso il settore finanziario ufficiale. Rivolgono le proprie necessità di servizi finanziari ad una varietà di relazioni finanziarie, per lo più informali” (CGAP).
Perché è così? Per un attimo immagina di essere un povero pastore che si reca presso una banca: * Non hai denaro per aprire un conto corrente * Non hai nessuna garanzia a favore del prestito * Non hai alcuna linea di credito perché non sei mai stato formalmente un dipendente e non hai avuto un prestito in precedenza * Probabilmente sei incapace di compilare i documenti necessari perché sei analfabeta. Le istituzioni finanziarie ufficiali non sono state progettate per aiutare chi non ha ancora beni finanziari – sono state invece progettate per aiutare chi ce li ha. Immaginati a cercare di ottenere un prestito negli Stati Uniti senza alcun risparmio, un impiego o una linea di credito. Quindi cosa fanno le persone povere? “Il credito è disponibile da prestatori di denaro informali commerciali e non commerciali, ma di solito ad un costo molto elevato per chi beneficia del prestito. I servizi di risparmio sono disponibili attraverso relazioni informali come gruppi di risparmio, Associazioni di Credito e di Risparmio Rotativo e società di assicurazione mutua che hanno la tendenza ad essere irregolari ed insicure.” (CGAP)

5) Qualcuno lo fa. In Bangladesh la Grameen Bank nasce dal progetto di finanziare piccoli prestiti alle donne del villaggio di Jobra. Bancosol, una banca commerciale della Bolivia, provvede anch’essa al servizio di microfinanziamenti per le persone povere in Bolivia. La maggior parte delle banche tradizionali non considera i prodotti di microfinanza, come ad esempio il microcredito, per lei piccole imprese a causa della loro onerosità si guadagnano molti più soldi con i grandi prestiti piuttosto che con i piccoli – non faranno molti soldi gestendo conti correnti con scarsa liquidità. Le banche possono fare molti più soldi se si occupano di servizi di finanziamento per chi i soldi ce li ha già.

6) Ci sono tre tipi di costi che l’MFI deve coprire quando elargisce microcredito. I primi due, il costo del denaro che presta e il costo della morosità, sono proporzionali all’importo elargito. per esempio, se il costo pagato dal MFI per i soldi prestati è il 10% e abbiamo una morosità dl 1% dell’ammontare prestato, questi due costi totalizzeranno 11 dollari per un prestito di 100 e 55 dollari per un prestito di 500. Un tasso di interesse dell’11% sull’ammontare elargito dovrebbe perciò coprire questi costi per ogni prestito.
Il terzo tipo di costo, costo di transazione, non è proporzionale all’entità del prestito.
La transazione di 500 dollari di prestito non è molto differente da quella di 100 dollari. Entrambi necessitano pressapoco dello stesso tempo per lo staff di trovarsi con il debitore per valutare il prestito, processare il disborso del prestito stesso, il suo rimborso e il monitoraggio di controllo.Supponiamo che il costo della transazione sia di 25 dollari per prestito e che i prestiti siano per un anno. Per pareggiare un prestito di 500 dollari, il MFI dovrebbe riscuotere  interessi di 50 + 5 + 25  = 80 dollari, che rappresentano un tasso di interesse del 16%. Per pareggiare un prestito di 100 dollari, il MFI dovrebbe riscuotere interessi di 10 + 1 + 25 = 36 dollari, che è pari ad un tasso di interesse del 36%.
Ad una prima occhiata, un tasso così alto sembra proibitivo per molte persone, soprattutto se i clienti sono poveri. Ma in effetti questo rispecchia la realtà quando i prestiti sono  molto piccoli. I costi di transazione appaiono grandi perché questi costi non possono essere tagliati al di sotto di un certo minimo. (CGAP)

7) Esaustivi studi d’impatto hanno dimostrato che:

  • la microfinanza aiuta le famiglie molto povere a soddisfare le necessità primarie e a proteggersi da rischi;
  • l’uso di servizi finanziari da parte di famiglie a basso reddito è associato al miglioramento del benessere economico delle famiglie e alla crescita o alla stabilità delle imprese;
  • attraverso il sostegno alla partecipazione delle donne alle attività economiche, la microfinanza aiuta le donne a rafforzarsi, promuovendo uguaglianza di genere e migliorando il benessere della famiglia;
  • in quasi tutti i casi di impatto significativo, l’importanza di tale impatto è positivamente correlata al tempo di permanenza dei clienti nel programma di (microcredito)(UNCDF Microfinance).”

“Le persone indigenti che hanno accesso al risparmio, al credito, alle assicurazioni e ad altri servizi finanziari hanno maggior possibilità di miglioramento e sono maggiormente capaci di affrontare le situazioni critiche di tutti i giorni. Anche i più rigorosi studi econometrici hanno provato che la microfinanza può adeguare i livelli di consumo e ridurre significativamente il bisogno di vendere i propri beni per soddisfare i bisogni primari. Attraverso l’accesso alla micro-assicurazione i poveri possono affrontare aumenti improvvisi di spese associate con decessi, gravi malattie e perdite di beni.
L’accesso al credito permette ai poveri di approfittare di opportunità economiche. Mentre aumenti delle entrate non sono per nulla automatici, i clienti hanno dimostrato in modo schiacciante che risorse affidabili di credito forniscono una base fondamentale per pianificare ed espandere attività economiche. Molti studi mostrano che i clienti che si uniscono e rimangono nei programmi di microcredito ottengono migliori condizioni economiche rispetto ai non clienti, suggerendo quindi che il microcredito contribuisce a tali miglioramenti. Alcuni altri studi hanno inoltre dimostrato che nel lungo periodo molti clienti si emancipano realmente dallo stato di povertà. Riducendo la vulnerabilità e aumentando le entrate e i risparmi, i servizi finanziari permettono alle famiglie indigenti di compiere una trasformazione “dalla sopravvivenza quotidiana” alla “programmazione per il futuro”. Le famiglie possono mandare i bambini a scuola per periodi più lunghi, investendo così maggiormente nell’istruzione dei propri figli. L’aumento dei guadagni dovuti ai servizi finanziari favorisce migliori condizioni nutritive e di vita, che si traducono anche in una più bassa incidenza di malattie. Aumenti dei guadagni significa anche che i clienti possono trovare e pagare servizi di assistenza sanitaria quando ne hanno bisogno, piuttosto che rinunciarci o aspettare fino a quando la salute si deteriora pericolosamente.” (CGAP)
“Prove empiriche dimostrano che, tra i poveri, coloro che, partecipando a programmi di microfinanza hanno accesso ai servizi finanziari, riescono a migliorare il loro benessere sia a livello individuale sia a livello famigliare in misura molto superiore rispetto a coloro che non hanno accesso a servizi finanziari. In Bangladesh. i clienti del Bangladesh Rural Advancement Committee (BRAC) hanno aumentato le loro spese famigliari del 28% e quelle di acquisto di beni del 112%. I redditi dei membri di Grameen erano del 43% più altri di quelli dei villaggi fuori dal programma.
In El Salvador, il reddito settimanale dei clienti di FINCA sono aumentati in media del 145%.
In India, metà dei clienti di SHARE sono usciti dalla povertà. In Ghana, l’80% dei clienti di Freedom from Hunger ha fonti di reddito secondarie, a confronto del 50% di color che non sono clienti.
In Lombok, Indonesia, la media dei redditi di coloro che chiedono un prestito alla Bank Rakyat Indonesia (BRI) è aumentata del 112% e il 90% delle famiglie è uscito dalla povertà.
In Vietnam, i clienti di Save the Children hanno ridotto i deficit alimentari da tre a un mese..” (CGAP)

8) “Il microcredito può essere non adatto quando esistono condizioni che possono mettere in serio rischio il rimborso del prestito. Per esempio, popolazioni geograficamente disperse o con un’alta incidenza di malattie, potrebbero non essere clienti adeguati per la microfinanza. In questi casi, donazioni, aiuti alle infrastrutture o programmi di istruzione e formazione potrebbero essere maggiormente efficaci. Perché il microcredito sia appropriato, i clienti devono aver la capacità di rimborsare il prestito alle condizioni a cui è stato elargito.” (International Year of Microcredit)

Una risposta a Il microcredito

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